[Silicon Hills] Fwd: Intervista sulla startup

Marcello Semboli dinogen a gmail.com
Lun 2 Mar 2015 12:20:40 GMT


Cari amici del comitato,
vi inoltro l'intervista che vi ho accennato.
Se può essere usata per il nostro sito, è una bella testimonianza di uno
che si è buttato nell'impresa e può essere di ispirazione.

________________________________________
Marcello Semboli
Siena

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Riccardo Conturbia <riccardo.conturbia a gmail.com>
Date: 2 marzo 2015 12:02
Oggetto: Re: Intervista sulla startup
A: Marcello Semboli <dinogen a gmail.com>


Le mie risposte inline, grazie! mi chiedo se ci sia spazio, da qualche
parte, per mettere il link alla campagna kickstarter:
https://www.kickstarter.com/projects/628902388/love-is-a-smoke-playing-cards

Grazie! Se ci fossero dubbi, ulteriori domande oppure osservazioni non
esitare a farmelo sapere. Dimmi poi anche il link così lo diffondo nel
mio network!

Il 1 marzo 2015 18:49, Marcello Semboli <dinogen a gmail.com> ha scritto:
> Caro Riccardo,
> grazie di aver accettato l'intervista, ecco le domande.
> Sentiti libero di cambiarle, di eliminarne o di aggiungerne.
>
> Facciamo conoscere la tua start up: http://www.passioneplayingcards.com
> E' un luogo comune che le start up si occupino di tecnologia o di app per
> cellulari. Questa vostra impresa si occupa di carte da gioco, giusto?

Si, esatto, carte da gioco caratterizzate da un design particolare e
stampate sulla migliore carta disponibile in commercio. Questo non
significa che dietro un processo di stampa non ci possa essere
tecnologia avanzata, anzi, per esempio esistono mazzi con colori UV
che sono visibili solo se specificatamente illuminati... processi di
glossing per avere effetti particolari e tanto altro; la ricerca va
sempre avanti e noi di Passione, dopo aver consolidato una base di
partenza, lavoreremo molto su questo tema.

> Quanti siete e come vi siete conosciuti?

E' una storia lunga, che va indietro nel tempo di circa due anni... io
sono un collezionista di carte (figura un po' rara in Italia, ma più
diffusa in U.S.A.) e, quando ho scoperto che c'erano società
medio-piccole, molto recenti, che riuscivano a creare veri e propri
capolavori, la mia passione si è trasformata in ossessione: volevo
riuscire a portare i miei sogni su carta. Carta da gioco! A quel punto
ho iniziato a guardarmi intorno per trovare artisti ed illustratori
che potessero credere nell'avventura. I social network sono stati
cruciali, ma anche il passaparola. Ero diventato monotematico, parlavo
con tutti e con tutte di quello che volevo fare. Per esempio un'amico
mi ha presentato Marco Guerrieri che è stato il primo autore per
Passione, mentre ho conosciuto su Facebook altri artisti.

> E' stato difficile coinvolgere gli altri?

In realtà no. Non esiste un singolo artista / grafico / illustratore
che io abbia contattato ed a cui abbia mostrato la mia collezione di
carte che sia rimasto insensibile all'argomento. Sono oggetti che
possono diventare incredibilmente affascinanti e permettono ai
creativi di rendere al meglio, pur rimanendo entro un canone preciso
(quello della carta da gioco). La cosa difficile è far capire il
lavoro e le regole che stanno dietro la creazione di un mazzo di carte
di successo, non è una cosa né breve né facile.

> Tu hai un lavoro, per cui questa è una azienda di cui ti occupi extra
> lavoro, immagino. Come ti trovi a gestire il tuo tempo?

Eh, hai toccato un tasto dolente! A parte le battute, è chiaro che non
posso dedicare il 100% del mio tempo a questa attività, in questo
stadio sarebbe anche esagerato. Detto questo la soluzione che noi di
Passione abbiamo trovato è stata di allargare il numero di persone
coinvolto e lavorare molto come team. In altri casi i mazzi di carte
sono "one-man project", mentre noi abbiamo dalla nostra il lavoro di
squadra.

> Pensi che questa tua attività sia rischiosa?

In realtà no, almeno non così come altre start-up, e devo dire che
questa caratteristica è stata molto importante per me, poiché sono un
semplice dipendente con famiglia e mutuo, come molti altri. Si può
partire con poco, farsi conoscere sui social e sui gruppi adatti,
abbiamo poi stampato una "Christmas Edition" del nostro attuale mazzo
come assaggio, per farci conoscere, ed ora cerchiamo di alzare il
tiro, avendo avuto un buon riscontro. Certo, il lavoro iniziale non
può essere garantito contro un eventuale fallimento. Ma io la penso
come gli americani: meglio fallire presto, quando c'è poco in gioco,
che tardi, quando si è investito già molto.

> Un consiglio per chi ha idee ma non sa come iniziare, grazie.

Massima concretezza, ma non pensate subito a "fare soldi", in quel
modo non si scelgono le idee migliori, ma solo quelle che sembrano più
facili da realizzare; poi all'inizio soldi ed impegno dovrete comunque
metterli voi. Non contate su "investitori magici", investite voi
stessi, anche poco, se l'idea è affascinante e voi ci credete tanto da
mettere in gioco il vostro tempo e denaro avete già fatto il primo
passo nella direzione giusta. Ci vuole, insomma, "Passione".

> Tanti auguri per la tua impresa.

Grazie mille! A presto!

--
"Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di
averne solo una."
- Confucio
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